Archeologia e innovazione. Natura e cultura. Geografia e disordine. Sogno e azione. L’universo estivo di Milano è uno spazio libero, multiforme. Le idee circolano spontanee e libere, lungo gli assi delle passerelle. Riverberano di suggestioni visive, di indagini culturali, intellettuali, materiche. Non vi sono gerarchie. Si creano collegamenti, connessioni, ibridazioni. Letteratura, storia, geografia. Ma anche antropologia, tradizione, spiritualità, agonismo. Le discipline dell’uomo si intrecciano come filigrane magnetiche. Vibrano di associazioni e rimandi. Trovano nuove forme, scoprono sperimentazioni tessili. Inseguono risonanze emotive. Indumenti, stampe, ricami sono testi da leggere e decifrare, geroglifici da indossare.Sono Mitologie contemporanee. Raccontano leggende, creature di altri mondi. La voce umana si mescola ai suoni dei boschi, ai rami di felce, a bouquet di spose candide e crudeli. Sirene e meduse emergono dalle acque, vestite d’organza cangiante.…
