Se c’è un vizio italico è il “tafazzismo”, l’attitudine insuperabile ad autoflagellarsi. Nella nautica questo vizio autolesionista è elevato all’ennesima potenza. Siamo all’inizio della stagione, il momento del risveglio del mercato e anche del confronto fra gli operatori, che qualche volta scadono nei discorsi da bar, nel particolarismo, nell’individualismo. Proviamo ad alzare il tiro, gettando uno sguardo oltre le Alpi.
Il commercio internazionale - tutto, non solo quello di barche - è in decisa contrazione. Il blocco della Russia, il rallentamento dell’economia cinese, l’arretramento di quella sudamericana, il basso prezzo del petrolio che riduce i guadagni dei Paesi esportatori, l’instabilità politica di molte aree del mondo, fanno sì che il mercato più importante al di fuori del nostro continente si riduca al Nord America. Per quanto riguarda la performance dell’Italia,…
