EDITORIALE Dicono che con l’età si diventi più inclini alla commozione. Dev’essere vero, perché lo scorso settembre, mentre mi concedevo qualche minuto di sosta nel nostro stand del salone di Genova, ho assistito silenziosamente a una scena assolutamente normalissima che, tuttavia, mi ha davvero emozionato. Mattinata piovosa, relativamente poca gente lungo i viali esterni, noto una giovane signora, con i suoi due bambini per mano e un ombrello aperto tenuto dritto chissà come tra spalla e collo, che si avvicina al bancone e rivolge la parola a un nostro standista. Non so perché ma quel quadretto familiare mi attira. Mi avvicino, tendo l’orecchio. Le prime parole che colgo sono: “per lui è come la Bibbia. Ma lo leggo pure io, eh. Magari per le ricette della cambusa”. Insomma, quella signora,…
