Se c’è una parola abusata, di questi tempi, è il termine iconico. Finalmente, un giorno, ti trovi davanti a Franco Nero: l’attore che ha dato il volto a Django, uno dei pistoleri che hanno fatto la storia del cinema, e al capitano dei carabinieri Bellodi in “Il giorno della civetta”, un film (tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia) che parla di mafia meglio di dieci trattati. Che è stato Lancillotto in “Camelot”, un classico hollywoodiano, e ha lavorato con alcuni dei registi più grandi: da Huston a Buñuel, da Fassbinder a Chabrol e fino a Tarantino. Senza dimenticare i maestri italiani: Lizzani, Prosperi, Corbucci, Damiani, Fulci, Petri, Montaldo, Tessari, Enzo G. Castellari, Squitieri, Bellocchio, Samperi, Festa Campanile, Zeffirelli, Avati, Corsicato…
Franco, era ora che la sua vita diventasse un libro……