Andare in spiaggia, specialmente quella in cui mi trovo adesso, in una riserva protetta in Sicilia, è una meraviglia. Mare verde, arenile d’oro, cielo blu… E nessun segno della presenza ingombrante dell’uomo: niente ombrelloni, sdraio, bar. Nulla di nulla. Per raggiungerla bisogna camminare mezz’ora sotto il solleone, con la sabbia che grattugia i piedi, dopo averli surriscaldati e infine fritti, tanto è rovente. Ah, la natura! Ma devo dire la verità? A me in questi casi la presenza ingombrante dell’uomo manca. Ho bisogno di ombra. E di acqua per togliere ogni singolo granello di sabbia dal mio corpo, dal mio zaino, dal portafogli… Detesto la sabbia: scotta e si intrufola ovunque, non c’è verso di levarsela di torno, persino dopo la doccia me la ritrovo nel letto. E addio sonno.…
