Milano prende la forma del racconto. Aderisce alle pagine, scrive, descrive, riscrive. Le collezioni sono script cinematografici, sceneggiature, partiture per voci sole. Soggetti principali.Monologhi. Storie. Fiabe. Narrazioni. Le parole vengono cucite nei tessuti, sono imbastiture, rammendi, ricami. Gli abiti sono alfabeti visivi, sillabari materici, lirici, poetici, densi di idee, immagini, suggestioni. Stilisti e designer compongono il proprio testamento vestimentario, un abbecedario di stimoli tessili, spirituali e sartoriali. Ogni artista battezza la propria opera ed ogni collezione possiede un titolo, un nome, del tutto simile ad un’idea di libro, di romanzo, di pellicola, di concept album. Crescono i suoni in passerella.Riff distorti. Chitarra. Basso. Batteria. Il défilé annuncia un elogio alla musica e al disordine. Presenta i caotici spartiti di un Grunge Elevato. Rivela piercing, borchie, catene e lucchetti. Ostenta tessuti…
