“Sono stati i miei genitori a dare inizio al tutto, alla fine degli anni 80,” racconta a Ville&Casali Filippo Peppucci. “L’Azienda Peppucci, Viticultori a Todi, è partita per caso, con l’acquisto dell’Abbazia di Sant Antimo, del 13esimo secolo.” Dopo una decina d’anni la famiglia Peppucci scoprì da alcune mappe antiche di aver comprato una zona storicamente dedicata alla viticoltura. I quaranta ettari di terreno furono quindi restituiti alla tradizione e i Peppucci impiantarono 13 ettari di vigneto, fra le cui varietà il Grechetto di Todi, vite autoctona del luogo. Fioccarono subito recensioni e premi. Il Gambero Rosso ha attribuito tre bicchieri al Rovi, un cru, che Slowfood ho incoronato come grande vino, mentre sulle Guide dell’Espresso, Gravina ha consacrato il Montorsolo, vino giovane e fresco, come miglior Grechetto d’Italia. Si…