Luchino Visconti girò “L’innocente”, il suo ultimo film, a Lucca, nella villa di un amico di famiglia. E così riuscii a intrufolarmi più volte sul set «a patto che tu non ti muova, non parli, non respiri…» eccetera. Ero un ragazzino innamorato del cinema e Visconti beh, era Visconti: un mito. Bene. Un giorno girano la scena in cui la balia piange dopo la morte del bambino. Si avvicina Laura Antonelli (la madre) ma… «Stooop!» urla Visconti e pare impossibile che quella voce simile al ruggito di un leone sia la sua: ha 70 anni ma sembrano il doppio (almeno a me), è malato, è costretto su una sedia a rotelle. È che il regista, noto per la sua ossessione per i dettagli, vede pur da lontano che il fazzoletto…
