Qualche settimana fa abbiamo scritto dei cognomi contenenti l’aggettivo “bello”. Simile è la formazione dei cognomi che richiamano il concetto di bontà. A partire proprio da Bontà, tra la Sicilia e il continente, con Bontade agrigentino, Bontadi nel Trentino e il rarissimo Bonitatibus aquilano. Ci sono anche Bono (come Sonny, il cantante americano degli Anni 60 e 70 che in coppia con Cher lanciò “Bang bang”) e Boni (come l’attore Alessio); e ancora Buono, Bona, De Bonis. Poi ci sono i suffissati: i più numerosi risultano Bonetti, Bonelli, Bonato, Bonini e Bonino (come Emma, politica), Bonazzi, Bonardi, Bonetto, Bonucci (come il calciatore Leonardo). I composti più frequenti con Bon-sono Bonanno, Bongiovanni, Bonfanti (cioè “buon ragazzo”), Zambon e Zamboni (cioè Gianni Buono), Bonomo, Buonocore, Bonora, Bonfiglio, Bongiorno, Bontempi, Bonaccorso, Bonaventura, Bonaiuti.…
