Irene Brin si divertiva a spiazzare i propri invitati con pietanze surrealiste, colorandole con il blu di metilene. Pour épater les bourgeois, desacralizzando uno dei più classici rituali sociali e un cliché delle classi alte. Jean Des Esseintes, l’eroe del romanzo decadentista À rebours di Joris-Karl Huysmans, osava anche di più, facendo servire un funereo repas in nero totale, degno della darkness crepuscolare della marchesa Casati, in una stanza parata a lutto e cospargendo i viali di ghiaia del suo giardino parigino di polvere di carbone. Valentino Garavani, in quest’ambito, ha seguito una filosofia di gusto simile alla sua idea di couture, dedicandovi, nel 2014, un volume illustrato, At the Emperor’s Table. A Casa Crespi, a Milano, ci sono piatti d’oro per duecento persone e d’argento per almeno duemila. Come…
