Snob & Pop – is Lampoon’s DNA. Mixing high and low, the aristocrat with the business. A magazine for women and men. Fashion whose strength lies in aesthetic research. Always self-ironical, and so self-confident.
Liquido e Rigido. Grafiche di inchiostro contro strutture di ricami ferrei, tweed tecnici. Dior, basta guardare Dior – come sempre, ultimamente e si capisce quello che c’è intorno. Macchie di olio di Goya galleggiano sul mare d’India: sono chiazze di colore incagliate nelle reti dei pescatori di squali. Il contrasto è in ogni tentativo di arginare il mare – come in una canzone di Battisti. L’energia serve per costruire nuove vene, per pulsare più sangue – la moda è una questione di energia. Le zanzariere alla finestra fermano le mosche, non l’aria. La redazione di un giornale è stata trucidata – le parole vanno ovunque. Quell’attentato ha definito infine il nostro tempo: questa è un’epoca senza più romanzi, ma piena, stracolma di parole – a voce o in inchiostro, le…
Fluid and Firm. Ink graphics against iron embellishment structures, technical tweeds. Dior, all you need is Dior – as you look at Dior you can understand everything there is around. Spills of Goya oil floating on the Indian sea, like spots of color entrapped in shark hunters’ nets. Contrast is in every attempt to contain the sea – as in a Battisti pop song. Energy is needed to build new veins, and to pump more blood – fashion is a matter of energy. Mosquito nets on windows should stop the flies, not the air. A newspaper office has been annihilated – still, the words are going everywhere. That shooting attempt has marked our time: this is an age with no novels but bursting with words – both spoken and written,…
SI POTREBBE dire che la danza è tornata di moda – e la frase suonerebbe un po’ banale e un po’ ridicola – e sorridi come quando ti capita di leggere sui quotidiani una giornalista anziana che parla ancora degli anni Quaranta. ACCADDE quando si sparse la voce che Leonardo DiCaprio avrebbe interpretato Gatsby in un ipotetico remake del film. Non c’era niente di confermato – Gucci e Prada recuperarono quell’allegria, quel fasto già decadente – prima ancora che iniziassero le riprese del film, Frida Giannini disegnava una collezione per un charleston dorato, Anna Wintour ragionava su Prada al Costume Institute. TAKE ME TO CHURCH - LA CANZONE PIÙ ASCOLTATA AL MONDO. LACHAPELLE E SERGEI POLUNIN ORA – LA DANZA. Il substrato era pronto – negli occhi avevamo Mikhail Bary›nikov…
QUEL SOTTILE INCANTO di privilegio e bellezza. Di voce pacata e cordiale. Osanna disegna gioielli che vestono oltre qualsiasi stoffa. Suo il marchio OVM. Nina blocca con gli occhi le forme lignee e tessute, vitree o marmoree di creativi di tutto il mondo – e sceglie di averle prima per se stessa e poi forse per gli altri. Sua la galleria Nilufar, in via della Spiga a Milano. OSANNA ha una dipendenza: l’odore della cera fusa. Nina ha un’ansia: cosa sia sorprendente stasera rispetto al giorno che sta per finire. Una visione metropolitana di noi Occidentali – ed è bizzarro perché Occidente è Osanna, e del più ghiotto. Nasce a Roma, da una famiglia di imprenditori potenti, clericali e tanti – che il bello lo maneggiano e se lo consentono.…
C’È UNA COSA CHE MI PIACE in modo particolare nelle donne: la maestria in quel gioco sottile che abbina, all’innocenza di una bambina, il sorriso maturo di chi sa cosa vuole. Camilla ha gli occhi limpidi della sua età, incastrati in un corpo che grida sesso da tutti i pori. Gli anni della danza le hanno conferito una piena padronanza – si vede da come muove il suo corpo nello spazio, da come lo porta in giro. QUAL È LA TUA PARTE PIÙ SENSUALE? «Il mio culo!» – ride e tu non puoi fare altro che darle ragione. Le modelle con questo retaggio le riconosci subito; quelle cresciute a pane, sbarra e scarpette dalla punta di gesso. I fotografi le notano da lontano, sanno che il lavoro sarà molto più…
GIRAVO PER L’ARSENALE – c’era un recinto composto di riviste. All’interno del recinto, banconote gettate come carta straccia – pensavo: per portarti via una rivista sei obbligato a portarti via una banconota. Non era così. LE MIE STORIE D’AMORE crollano perché io confondo le persone che ho davanti con l’idea che ho di loro. Considerando che sono consapevole di questo mio errore da quando ho vent’anni almeno – per rimediare mi convinco che le persone siano più belle dell’idea che ho di loro. Mi dico che i loro difetti, le loro imperfezioni sono le ragioni per cui io me ne innamoro – in altre parole: un disastro, e non riesco a farci niente. Attraversavo l’Arsenale verso il Padiglione Italia pensando a quanto quella roba delle riviste sarebbe stata geniale –…