«SEMBRA CHE POSSEDERE UNA PERSONALITÀ SIA DIVENTATO UN DETRIMENTO» È USCITO DA POCHI MESI Colazione al Grand Hotel, l’ultimo libro autobiografico di Marina Ripa di Meana. Il sottotitolo, Moravia, Parise e la mia Roma perduta, dichiara subito quanto racconta il libro, il quattordicesimo di Marina, poliedrica creatrice di moda, agit-prop, egeria e musa, animatrice di salotti e performance varie, animalista e ambientalista convinta, provocatrice nata e consumatrice di amori e flirt ad alta gradazione erotica. Donna di rara bellezza ed eccentricità, libertaria figura femminile, di quelle che forse non esistono più, Marina, alias Maria Elide Punturieri, vede la luce a Roma il 21 ottobre 1941, nel conservativo quartiere Parioli, in seno a un’agiata famiglia borghese, che lascia a soli vent’anni per divenire duchessa, grazie al matrimonio con don Alessandro Lante…
