Non c’è bisogno di reiterare l’elenco delle disgrazie che si sono abbattute su questo nostro mondo, ne siamo tutti consapevoli e lo sono anche i designer che, come spugne, assorbono gli umori generali, traducendoli in collezioni che sono, infatti, il segno dei tempi. Tempi talmente incerti e bui che manco è venuta loro voglia di inventarsi chissà quali fughe o viaggi esotici, contornati da tripudi decorativi e cromatici, come magari facevano fino a qualche stagione fa. Adesso, semplicemente, è arrivato il momento della vera presa di coscienza che scappare o rifugiarsi chissà dove non serve, piuttosto si resta e si vive il presente, con cautela. Al massimo è concesso farsi prendere da un po’ di nostalgia. A Parigi soprattutto aleggia la strana sensazione di vivere in una sorta di limbo,…
