«Pierre Balmain amava il triangolo». Da qui, Olivier Rousteing parte con una naturalezza quasi chirurgica. «Vita mini e spalline decise», per tracciare la sua geografia del desiderio tra uniformi, ricami, marsine e tantissimo oro. E, soprattutto, una donna che è unica e confident, libera nel corpo e nella mente, capace di abi-tare il presente senza nostalgie di stile. Il suo metodo è una presa di posizione: «Non le chiami: ti chiamano loro». Così, ecco la sua famiglia di celebs, da Rihanna a Beyoncé, passando per Kim Kardashian, muse prima ancora che icone. E ancora, la sua Bal-main Army si fa campo magnetico dove architettura e attitude si fondono. Nell’equilibrio tra couture ed estetica pop, Rousteing porta la Maison francese fuori dal museo, rilegge i codici senza mai addomesticarli, inchioda la…
