A Torino le circa 200 immagini in mostra costituiscono una galleria di tutte le straordinarie figure femminili che hanno popolato l’universo di Man Ray, dalle compagne e muse, Kiki de Montparnasse, Lee Miller, la moglie Juliet, alle protagoniste della Parigi anni ’20 e ’30, Dora Maar, Nusch Éluard, Gertrude Stein, Sylvia Beach, editrice e proprietaria della mitica libreria Shakespeare & Co. Un’occasione per rivedere i suoi celebri nudi, come per scoprire immagini evocative fin dai titoli. Sostenitore della bellezza surrealista che, secondo la definizione di Breton in “Nadja”: «sarà convulsiva o non sarà… sarà erotico-velata, esplosivo-fissa, magico-circostanziale», Man Ray, “l’uomo dalla testa di lanterna magica” come lo definiva Breton, infatti intitolava le sue opere “Explosante-fixe”, “Erotique voilée”… (Sopra: Resurrection des Mannequins)…