L’O: Considerata un’arte minore, l’illustrazione è invece un mezzo che ha resistito negli anni e che oggi continua ad affascinare. Come si riescono ad esprimere sensazioni, gioie, turbamenti attraverso un tratto di penna?
SF: «L’illustrazione è, per sua natura, narrativa. Descrive a meraviglia la sua epoca: i fenomeni di costume, i desideri, le manie. Quando diamo corpo a un disegno, cerchiamo di immaginare i personaggi come se fossero veri, vivi. Pensiamo al perché sono lì, a cosa faranno e vorremmo che stimolassero lo stesso processo anche nello spettatore. Le emozioni, le gioie e i turbamenti nascono da questo scambio tra l’immagine e chi la guarda. Il tratto di penna per funzionare deve avere un proprio carattere, una sua peculiarità che lo distingua da qualsiasi altro. Ispirarsi, avere dei riferimenti culturali,…