Antigrazioso, imprevedibile, fuori scala, ibrido, brutale, allucinato, lisergico, progressivo, antinostalgico. Neorealista, soprattutto: il punto di vista modaiolo si è spostato con decisione dalle fantasie patinate, o dalla realtà parallela e infinitamente virtuale dei social e del digitale, alla giungla d’asfalto, dura e abrasiva. È l’ennesima fiction, ma negare alla moda lo status di potente messa in scena sarebbe scellerato. Come che vada, sono questi i caratteri che definiscono, adesso, la new wave, nella consapevolezza che la scena si muove ad una velocità doppia rispetto al passato, e che il passaggio dallo status di agitatori underground a quello di pontificatori/dittatori mainstream ormai è fulmineo. Vetements, il collettivo guidato dai fratelli Demna e Guram Gvasalia è il caso eclatante: dallo show in un laido sex club alla ridefinizione assoluta non solo della…
