Il completo monopetto, la giacca doppiopetto, la cravatta, i gemelli, il papillon e tutto il corredo della classica eleganza maschile sono considerati, da un certo tipo di pubblico, come una vetusta armatura portata dagli avi, baluardo di un potere sorpassato, che va sovvertito a colpi di trasgressioni estetiche. Il risultato di queste reazioni è però spesso insensato e al limite del ridicolo, con l’unico effetto di innescare una risata, anziché una rivoluzione. L’altra frangia, invece, quella contrapposta alla fazione sovversiva, lo considera come l’unico modo di abbigliarsi senza possibilità di divagazioni o alternative. Una rigidità pari alla corazza tanto contestata dagli oppositori iconoclasti. Però come sempre, e nella moda di oggi soprattutto, la verità sta nel mezzo. Non in una ordinaria, noiosa e ripetitiva via, una comfort zone che uccide…