Così annotava nel suo diario, pubblicato nel 1824, Giacomo Costantino Beltrami che, per aver contribuito alla scoperta delle sorgenti del Mississippi, meriterebbe un posto fra i grandi esploratori italiani, se non fosse finito in un cono d’ombra della storia. Eppure fu un autentico eroe romantico, idealista, appassionato, colto e audace.
Fu persino l’autore del primo dizionario Inglese-Sioux, ancor oggi ristampato dalla Lakota Books, e l’ispiratore del romanzo L’ultimo dei Mohicani di James Fenimore Cooper. Certo, ai nativi americani dovette sembrare folle, dunque intoccabile, quell’uomo che procedeva solo, esausto e febbricitante, trascinando negli acquitrini la sua canoa, armato del buffo ombrello rosso che era diventato il suo lasciapassare.
La fuga da casa
Beltrami era nato a Bergamo nel 1779; il padre Giovanni Battista, agiato doganiere generale della Repubblica veneta, lo volle…