Gli oggetti raccolti nel Museo dell’Impossibile sono esposti per sorprendere e incantare, così come un tempo avveniva nelle wunderkammer della tradizione rinascimentale, i “camerini di meraviglie” anche detti “gabinetti delle curiosità” dove i nobili e i ricchi collezionisti raccoglievano ogni sorta di oggetto particolare e raro. Le wunderkammer possono essere considerate alla radice del concetto di museo, anche se non avevano nessuna pretesa di moderna razionalizzazione. Per tradizione gli esemplari erano suddivisi in due macroaree: naturalia, ovvero reperti provenienti dal mondo della natura, e artificialia, ovvero manufatti che avessero in sé qualcosa di straordinario. E così nei camerini di meraviglie venivano custoditi animali impagliati o mummificati provenienti da terre lontane, piante rare o sconosciute, radici, pietre e cristalli con presunti poteri straordinari, fossili, ossa e scheletri, ma anche disegni, miniature,…