Qui le atmosfere magiche si nutrono anche di antiche storie che suggeriscono presenze arcane, intimamente connesse con una natura che mostra tutta la sua meravigliosa potenza. Scegliamo di cominciare questo viaggio di parole, che descriverà le occulte e segrete montagne dei Sibillini, citando proprio le evocazioni poetiche di un grande e amato poeta: Giacomo Leopardi.
«E che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista, di quel lontano mar, quei Monti Azzurri, che di qua io scopro e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!» Nelle Ricordanze proprio così Leopardi ci descrive queste cime, che dalla sua dimora a Recanati vedeva in lontananza: le vette dei Sibillini rapivano il suo sguardo perché i Monti Azzurri, come lui li chiamava, sembravano mescolare…