TERIYAKI
POTRESTE CONOSCERE la teriyaki come una salsa o un piatto, ma il termine si riferisce anche a un metodo di cottura antico. Teri significa “splendente” in giapponese, mentre yaki si può tradurre con grigliare, o cucinare su calore diretto. In Giappone si usa da sempre dare al pesce grigliato un aspetto lucido con una glassatura, intensamente umami, fatta di salsa di soia, mirin (vino di riso dolce) e sake. In seguito, gli immigrati giapponesi, soprattutto negli Stati Uniti, dalle Hawaii a Seattle, hanno iniziato ad adattare e rendere propria la ricetta, creando così una versione distintamente americana, sviluppatasi negli anni Settanta. Il pesce fu in alcuni casi sostituito da altre proteine come pollo o manzo, e si cominciarono ad aggiungere alla salsa ingredienti come aglio, zenzero, semi di sesamo…
