UN PICCOLO BORGO, che qualcuno faticherebbe a collocare sulla cartina geografica, affascinante per storia e per profili, laddove tutto ancora sembra disegnarsi intorno a uomo e natura, distante dallo sviluppo schizofrenico che ha stravolto simili realtà, magari in nome del tanto agognato turismo. Una denominazione altrettanto piccola e altrettanto storica, la prima dell’Umbria, la quinta in Italia, a tutelare un vino (base sangiovese per il rosso, trebbiano per il bianco) che ha segnato la storia enologica dell’intero Paese e può continuare a farlo, fedele al proprio carattere, a dispetto della succitata follia cui talvolta indurrebbe il mercato. Portano lo stesso nome, Torgiano, ed è quello della cittadina fortificata laddove i corsi dei fiumi Tevere e Chiascio vedono unire le loro acque, le loro valli. E laddove vissero gli etruschi, probabilmente…