OGNI ANNO trascorro le settimane che precedono l’uscita del numero invernale di Food&Wine cercando di ideare diligentemente una nuova, fantastica ricetta per il tacchino delle feste. Per dirla tutta, però, finisco sempre col rielaborarne una semplicissima ma molto affidabile, che uso da anni. E non ci trovo proprio niente di male. Dopotutto, anche i contorni possono diventare le grandi star dei pranzi di questo periodo. Ciò non significa che l’arrosto intero sia meno prestigioso. La mia strategia, questa volta, è di cucinarlo in maniera semplice e far sì che, anche nei giorni a venire, sia la base per realizzare altri piatti versatili. E no, non mi riferisco alle solite strategie di riciclo degli avanzi, che più o meno tutti conosciamo. Dite pure addio alle insalate e ai panini a base…