Caro diario,
mancano quattro ore all’alba di una nuova mattina. Ma questa è una notte che non può finire. Voglio aprire la finestra, correre sulla Via Lattea, fermare i rintocchi. Sbocciano fiori nel mio cuore, respiro aria di nuvole, sento il profumo delle viole, fluttuo tra il pavimento e le pareti, senza riuscire a credere che, questa volta, sia la realtà a raccontare il sogno. Aspetto che i nuovi spazi dentro di me scoprano il domani, con la pioggia o il sole, perché sarà un giorno diverso.
Questa notte io e Can ci siamo messi insieme.
Lo guardavo, alla festa della Compass Sport, poco prima che si mettesse a piovere.
Aveva la tristezza negli occhi. E io, dopo il successo della presentazione, mi trovavo un calice di bolle rovesciato sul…
