“Troppo bello per essere vero!”. Viene da pensarlo transitando tra Asciano, Buonconvento, Montalcino, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme, Pienza, Trequanda, intorno alla spina dorsale della Cassia senese.
In effetti, la sensazione di essere immersi in un paesaggio “costruito ad arte” non è del tutto fuori luogo. Questo lembo magico della nostra Italia è, forse più che altrove, il frutto dell’intervento dell’uomo. Che ha letteralmente plasmato il paesaggio, addolcendo rilievi selvaggi, per millenni pascolo eccellente di greggi che hanno fornito l’eccezionale materia prima per pecorini inimitabili. Asperità selvagge, incise da profondi calanchi, divennero terreni agricoli su cui coltivare girasoli e soprattutto grano. Grazie a questo, le Crete, e con esse la contigua Val d’Orcia, oggi offrono manti diversi ad ogni stagione: verde tenero mentre cresce il frumento, poi l’oro delle spighe mature,…